IL SISTEMA DI CONTROLLO NELLA GESTIONE DEI FONDI STRUTTURALI

IL SISTEMA DI CONTROLLO NELLA GESTIONE DEI FONDI STRUTTURALI

ORGANISMI DI FUNZIONE DEI FONDI A GESTIONE INDIRETTA

Per gestire ciascun Programma Operativo il Regolamento europeo 1303/2013 designa un’autorità di gestione, una di certificazione e una di audit, ognuna con specifiche funzioni:

• Un’autorità di gestione (nel caso dei POR è l’Ente Regione) è incaricata di mettere in atto i programmi operativi e un comitato di monitoraggio che ne supervisioni i lavori. È il responsabile della gestione e dell’attuazione, è tenuta a garantire che i progetti da finanziare siano selezionate conformemente ai criteri del programma operativo e siano conformi alle norme comunitarie e nazionali applicabili per l’intero periodo di attuazione;
• Un’autorità di certificazione verifica lo stato delle spese e le richieste di pagamento prima che vengano trasmesse alla Commissione. È incaricata di verificare che le spese siano conformi alle normative comunitarie e nazionali. Dopo aver effettuato i controlli trasmette le domande di pagamento.
• Un’autorità per la revisione dei conti (Audit), accerta il funzionamento efficiente del sistema di monitoraggio e controllo, è l’organismo che pianifica, gestisce e coordina le attività di controllo lungo tutto il periodo di programmazione, al fine di garantire l’efficacia dei sistemi di gestione/controllo e la correttezza delle operazioni.

Nel regolamento é indicato inoltre che per ciascun programma operativo lo Stato membro designa un’autorità pubblica o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale quale autorità di audit, funzionalmente indipendente dall’autorità di gestione e dall’autorità di certificazione. Per i fondi in relazione all’obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione e nel caso del FEAMP, purché sia rispettato il principio della separazione delle funzioni, l’autorità di gestione, l’autorità di certificazione, se del caso, e l’autorità di audit possono fare parte della stessa autorità pubblica o dello stesso organismo pubblico.

IL SISTEMA DEI CONTROLLI

fasi di controlloI controlli di I livello amministrativi, di responsabilità dell’Autorità di Gestione, sono volti a garantire, nel corso della gestione, la correttezza, la regolarità e la legittimità dell’esecuzione degli interventi sotto l’aspetto contabile e finanziario. L’attività di controllo di I livello, infatti, ha lo scopo di assicurare un impiego efficiente e regolare dei contributi che devono essere utilizzati nel rispetto dei principi di sana gestione finanziaria, quindi:

  • che le spese dichiarate siano reali;
  • che prodotti e servizi siano forniti conformemente alla decisione di approvazione;
  • che le domande di rimborso del Beneficiario siano corrette;
  • che le spese siano conformi alle norme comunitarie e nazionali;
  • che le spese non ricevano un doppio finanziamento, correttezza e regolarità delle procedure in materia di appalti e contratti pubblici

I controlli di I livello in loco includono:

  • verifiche amministrative di tutte le domande di rimborso presentate dai Beneficiari;
  • verifiche in loco di singole operazioni ovvero verifica dell’effettività delle attività realizzate e/o dei beni servizi forniti/erogati.

Le verifiche in loco devono riguardare operazioni che hanno una spesa già rendicontata e sono svolte su un campione di operazioni, devono essere, successive alle verifiche amministrative. Può succedere dunque che la spesa ritenuta ammissibile a seguito delle verifiche amministrative sia inferiore a quella presentata dal beneficiario.

I controlli di II livello in loco sono effettuati dall’Autorità di Audit in modo indipendente dai controlli di primo livello. Essi sono svolti su due livelli e prevedono audit di sistema e audit delle operazioni: l’audit di sistema mira a verificare l’efficacia del sistema di Gestione e Controllo nel garantire la corretta verifica e certificazione delle spese; l’audit delle operazioni è svolto secondo un piano annuale di verifiche mediante attività desk e verifiche in loco. A seguito delle attività di controllo, in base alla natura e alla gravità delle irregolarità riscontrate vengono presi provvedimenti che possono andare da semplici richiami fino alla rideterminazione o alla revoca parziale o totale del finanziamento, anche attraverso il recupero delle somme già erogate con relativi interessi, ed essere accompagnati da comunicazioni alla Commissione Europea o all’OLAF e dall’avvio di procedimenti giudiziari.

L’Audit della Commissione (da parte della DG Regio) é un ulteriore controllo di II livello sul rispetto della normativa, sulla documentazione e certificazione presentata ma anche sull’Autorità di Gestione o Audit stessa.

La Corte dei Conti Europea controlla che i fondi dell’UE siano raccolti e utilizzati correttamente. In quanto revisore esterno indipendente dell’UE, la Corte dei Conti Europea tutela gli interessi dei contribuenti dell’UE. Non è dotata di poteri legali, ma opera per migliorare la gestione da parte della Commissione europea del bilancio dell’UE e riferisce sullo stato delle finanze dell’Unione. Segnala i casi sospetti di frode, corruzione o altra attività illegale.

OLAF: l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) indaga sui casi di frode ai danni del bilancio dell’UE a seguito di segnalazioni.



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